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venerdì, 16 maggio 2008

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Pensa …


Girandoli seguendo sbuffi di vento


ingordi dei tuoi colori.


Ignara


permetti di godere della tua bellezza


a chi non coglie chi sei.


Perdonami se dico che


potresti volare,


planare, salire e risalire


svelandoti.


Forse mi abbaglia il riflesso


dei tuoi pensieri e,


(ingenua),


tra i falsi brillii,


scorgo una luce dolce


avvolgente


che tentenna


lotta


per non camuffarsi.



Spero che la persona a cui ho pensato si riconosca.


Vorrei poterti abbracciare. 

dimenticato da: OlunaO alle ore 14:54 | link | commenti (15)
categorie: io , emozionandomi
giovedì, 15 maggio 2008

Inadeguata ... tra lettere in

bianco e nero che, sottili,

celano significato e senso.


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dimenticato da: OlunaO alle ore 21:27 | link | commenti (2)
categorie: io

Dea (... continua) X

La giornata trascorse tranquilla. Una donna di circa 75 anni la fece sorridere quando le chiese un libro sulla seduzione.


“Sa, signorina, lui ha 70 anni e … insomma non vorrei fare brutta figura.”


Mentre una ragazzina di 16/17 anni, camicetta bianca e gonnellina stile college, la fece rabbrividire chiedendole un libro sulla gravidanza.


 “Mmm … vorrei sapere come ... si resta incinte. Ho baciato e … insomma … mia mamma …”


Avrebbe voluto abbracciarla. Spiegarle. Le consigliò il testo più semplice e di recarsi da un ginecologo.


Durante la pausa aveva acquistato una maglietta color ciliegia e un paio di pantaloni neri con ricami sulle tasche. Era tranquilla. Luca le aveva inviato un sms ricordandole l’appuntamento. Chiusa la libreria era tornata  a casa velocemente. Doccia. Crema profumata per il corpo. Trucco leggero. Maglietta e pantaloni nuovi. Un giro davanti allo specchio e via al suono del campanello.


Lui l’accolse con un sorriso e un morbido bacio sulla guancia. Indossava camicia nera e pantaloni crema. Capelli neri, corti. Occhi profondi e dolcissimi. Le ricordavano quelli dei cerbiatti, ma non poteva dirglielo. Forse non sarebbe stato appropriato per un ragazzo.


Iniziarono a camminare. Silvia si sentiva a suo agio. Le raccontò della “vecchietta” e della ragazzina e lui rise di cuore. Decisero di fermarsi  a mangiare da  “Trillo”, conosciuto per le insalate di pesce e i dolci.


La cena fu allegra tra il profumo delle erbette selvatiche che impreziosivano l’insalata di calamari, seppie, gamberetti e verdurine fresche e la morbidezza del dolce farcito con crema pasticcera e scaglie di cioccolato fondete. Piatti semplici ma ricchi di colori, profumi e sapori da inebriare il palato. I due giovani chiaccheravano  e ridevano  con spontaneità e serenità. Forse il cartizze, fresco e frizzante, ammorbidiva un po’ i loro freni ma sicuramente la simpatia che c’era tra loro era visibile a tutti.


Silvia aveva dimenticato la Dea, il libro, i sogni.


Poi decisero di passeggiare per il centro. Discussero di musica, libri e cibo. Luca le raccontò le sue avventure con un gattino trovato per strada. Lei rise apertamente quando sentì che Chicco, il micetto in questione, amava giocherellare con le ciottole che contenevano i fiori secchi  profumati, sparpagliandoli per tutto il pavimento con starnuti degni di un leone.


Verso mezzanotte Luca la riaccompagnò a casa. Decisero di vedersi il fine settimana per partecipare ad un reading di lettura in un paese poco lontano. Si salutarono con un bacio sulla guancia. Silvia salì nel suo miniappartamento sorridendo. Luca le piaceva. Molto.

dimenticato da: OlunaO alle ore 20:42 | link | commenti (1)
categorie: vampiri, sesso amore, racconti-ini
mercoledì, 14 maggio 2008

Lentezza

LENTEZZA (P. Pelù)


Siamo animali strani

con abiti normali

i piedi a terra e le idee tra le nuvole

forse la vita è un sogno meccanismo del tempo

che ci trasporta dove noi non immaginiamo

dove una stella può cadere

e diventare il desiderio che siamo qua, che siamo qua



un anima e puoi volare su questo mare

su un guscio di noce che è la tua fragilità

lo puoi capire fallo senza fretta

e prenditi il tempo perché la tua lentezza

è l’equilibrio per restare in piedi..



lento tempo ma comunque sempre dentro,

il tempo lento…



siamo animali rari ognuno ha le sue ali

ognuno i suoi tempi

quando vai basta arrivare

dove una stella può cadere

e diventare un desiderio un attimo di libertà instabile



puoi volare anche senz’ali

su un guscio di noce con la tua velocità

lo puoi capire fallo senza fretta

e prenditi il tempo perché la tua lentezza

è l’equilibrio per restare in piedi



lento tempo ma comunque sempre dentro

il tempo lento…

lento tempo

puoi riprender tutto il tuo tempo lento

dimenticato da: OlunaO alle ore 14:47 | link | commenti (1)
categorie: musica, ho preso in prestito